Biografia

[da wikipedia]

Pazienza nasce a San Benedetto del Tronto da Enrico Pazienza e Giuliana Di Cretico. Residente da subito a San Severo, la città del padre (nonché quella “del suo pensiero”), vi trascorre l’infanzia, passando le estati con la famiglia a San Menaio, frazione di Vico del Gargano.

All’età di tredici anni, nel 1968, Pazienza si trasferisce per studio a Pescara, tornando quasi ogni fine settimana a San Severo, dove continua a frequentare gli amici di sempre e a lasciare tracce della sua genialità, tra l’altro realizzando le scenografie di alcuni spettacoli presso il Teatro Verdi. Nella città abruzzese si iscrive al liceo artistico e stringe amicizia con Tanino Liberatore. In questi anni crea i suoi primi fumetti, in parte tuttora inediti, e realizza una serie di dipinti; collabora, inoltre, col Laboratorio Comune d’Arte “Convergenze”, che dal 1973 espone i suoi lavori in mostre sia collettive sia personali.

Nel 1974 si iscrive al DAMS di Bologna, vivendo gli anni della contestazione giovanile, sfondo del fumetto Le straordinarie avventure di Pentothal, primo lavoro di Pazienza pubblicato («Alter Alter», 1977). Nello stesso 1977, con Filippo Scozzari, Stefano Tamburini, Massimo Mattioli e Tanino Liberatore, fonda la Primo Carnera Editore e la rivista «Cannibale», e dal 1979 al 1981 collabora col settimanale «Il Male». Col gruppo di «Cannibale» e con Vincenzo Sparagna, fonda nel 1980 il mensile «Frigidaire», sulle cui pagine fa la sua comparsa Zanardi.

Lungi dal limitarsi al fumetto ed esprimendosi nei più diversi ambiti della grafica, Pazienza firma, in questi anni, manifesti cinematografici (tra cui quello della Città delle donne di Fellini nel 1980), copertine di dischi (come Robinson di Roberto Vecchioni) e campagne pubblicitarie. Lavora anche per l’amato mondo del teatro, realizzando scenografie e ideando locandine.

Il crescente successo riscontrato in campo grafico non gli impedisce di dipingere. Espone nuove opere sia nel 1982, in occasione della rassegna Registrazione di Frequenza presso la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna, sia nel 1983, presso la galleria milanese Nuages e alla mostra Nuvole a go-go presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma (con Francesco Tullio Altan e Pablo Echaurren). Inoltre, decora con pitture murali l’aula del Polo Didattico della Facoltà di Lettere di Genova.

Trasferitosi a Montepulciano nel 1984, nel giugno 1985 conosce Marina Comandini e, un anno dopo, la sposa. Nel frattempo continua a collaborare con le più importanti riviste italiane del fumetto, tra cui «Linus», e partecipa alla creazione del mensile «Frizzer» (che si affianca a «Frigidaire»). Collabora inoltre alla rivista «Tempi Supplementari» e, dal 1986, anche con «Avaj», supplemento al mensile «Linus», con «Tango», supplemento del quotidiano «l’Unità», con «Zut», rivista satirica diretta da Vincino, e con «Comic Art». Nel 1987 firma la scenografia dello spettacolo di danza Dai colli del coreografo Giorgio Rossi.

Nella notte del 16 giugno 1988 si spegne improvvisamente a Montepulciano. Voci non confermate parlano di un ritorno all’eroina, da cui era riuscito ad allontanarsi da tempo, o di un suicidio indotto da overdose (a tale proposito sembra quasi autobiografica la storia Pompeo, del 1985, nella quale vengono affrontate senza false ipocrisie e con crudo realismo le problematiche legate all’uso delle droghe pesanti).

È sepolto nel cimitero di San Severo (disse al padre: «se mi dovesse succedere qualcosa, voglio solo un po’ di terra a San Severo, e un albero sopra…» [Enrico Fraccacreta. Il giovane Pazienza. Il disincanto degli anni inediti. Viterbo, Stampa alternativa, 2001.])

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